LorenzoC : web, tech e altri farfugli
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lun 03 marzo 2014

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june squibb

Sorrentino e grandi bellezze a parte, da queste parti si tifa per June Squibb (miglior attrice non protagonista) e Bruce Dern. Sarà durissima, quasi come vincere un milione di dollari alla lotteria.

Concorrenza spietata: Dallas Buyers Club strameriterebbe sia per Matthew McConaughey che per Jared Leto, con The Wolf of Wall Street pronto ad azzannare con Di Caprio e Scorsese.

gio 13 febbraio 2014

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La Maruti Suzuki, marchio automobilistico indiano, ha deciso di mettere fuori produzione lo storico modello Maruti 800, un'icona della modernizzazione dell'India e sogno consumistico della classe media indiana negli anni ottanta e novanta.

Un specie di Fiat 600 nell'Italia degli anni sessanta.

Chi ha fatto qualche visita nei dintorni del subcontinente indiano ha ben presente la "scatoletta".

maruti 800







lun 10 febbraio 2014

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telegram messanger
Dall'alto dei suoi 430 milioni di utenti e 50 miliardi di messaggi al giorno, Whatsapp può stare tranquilla per un po'. Ma forse non per molto.

Telegram, creatura dei fratelli Durov (quelli di VK), ha tutte le carte in regola per soffiare molti utenti al colosso di instant messaging.

Da una parte strizza l'occhio all'utente medio con il "gratis" e maggiori funzioni e velocità, dall'altra attira gli utenti più evoluti con open source e privacy avanzata.

In questi giorni in Spagna e nell'emisfero latino-americano sta registrando percentuali di crescita notevoli.

Gli stessi dati di Whatsapp, che ha più che raddoppiato gli utenti in meno di un anno, ci ricordano quanto può essere impetuosa e virale la crescita di una applicazione.

lun 10 febbraio 2014

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Una nota azienda di sicurezza informatica ha pubblicato la settimana scorsa un'indagine (alias sondaggione) tra 6.000 genitori di 10 paesi sul rapporto tra infanzia e tecnologia. I risultati sono ottimi spunti per la categoria giornalistica del "signora mia, che tempi".

Ad esempio : Il 70% dei bambini sotto i due anni saprebbe usare un mouse, ma solo il 14% sarebbe in grado allacciarsi le scarpe.

Ci attende quindi, per deduzione, un mondo di nerd con le scarpe a strappo.

Oppure no. Il sondaggione è infatti alla seconda edizione: nel 2010, alla stessa età, solo il 9% sapeva allacciarsi le scarpe.

Di questo passo,signora mia, finisce che a tre anni sanno farsi il nodo alla cravatta.

ps: nel 2010 nel sondaggio era compresa anche l'Italia, oggi sostituita dalla Repubblica Ceca. Così tanto per capire l'aria che tira.

dom 09 febbraio 2014

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Dopo l'uscita di "Gravity" il dibattito sulle inesattezze scientifiche messe in scena da Alfonso Cuarón fu piuttosto vivace.

Ora che è uscito "All is lost" temo la nutrita schiera di velisti perplessi sulle avventure di Robert Redford.

ven 31 gennaio 2014

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Ad inizio febbraio il Registro delle Opposizioni compie 3 anni.

La Fondazione Bordoni, che si occupa della gestione tecnica dello strumento "anti-telemarketing", ha fornito gli ultimi dati aggiornati al 1 gennaio 2014: le utenze iscritte sarebbero 1.242.221, addirittura in calo per la prima volta (se non si tratta di un errore nei conteggi) rispetto al mese precedente. In un anno gli iscritti sono aumentati meno di 50.000 unità, ad un media di circa 4.000 al mese.

Dopo 3 anni quindi le utenze iscritte sono circa il 9% del totale (in 10 anni in UK erano al 60%). Un risultato deludente, ben previsto, a suo tempo, dalle lobby del settore, consapevoli della convenienza numerica e percentuale del passaggio dall'opt-in all'opt-out.

iscrizioni registro opposizioni


mer 22 gennaio 2014

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Con un'inflazione che galoppa in abbondante doppia cifra (al di là delle rilevazioni governative) in Argentina gli acquisti su e-commerce esteri sono parecchio utilizzati. O almeno lo erano.

Per mettere un freno al fenomeno già da tempo il governo tassa tutti gli acquisti esteri con cifre che possono arrivare all'85% del valore del bene. Inoltre ha complicato il processo di acquisto con adempimenti burocratici (compilazione di moduli fiscali) e in questi giorni ha imposto un limite di soli 2 acquisti annui a soggetto.

Per una volta non c'è niente da invidiare all'estero.

ven 10 gennaio 2014

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Vedi il promo di un vecchio film alla tv.

Ti viene da cercare una cosa su Wikipedia.

Trovi il nome di un tizio.

Scovi la pagina di una minuscola casa editrice.

Compri un libro semi-clandestino di 400 pagine, ma in versione ebook a 1,79 euro.

Scopri una storia incredibile che a Hollywood ci farebbero la firma.

Ecco a me della Rete è sempre piaciuta questa cosa semplice qui, che ti permette di scoprire storie incredibili.

mer 08 gennaio 2014

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non l'ha detto Calvino
Qualche ora fa Fiorella Mannoia, sempre molto attiva sui social, sul tema dell'annunciata decurtazione di 150 euro dallo stipendio di decine di migliaia di insegnanti ha pubblicato la citazione che trovate nell'immagine qui a fianco, attribuendola a Calvino.

E però Calvino non l'ha mai scritta.

E' un datato equivoco che viene da uno scritto di qualche anno fa sul blog della professoressa Gabriella Giudici (la citazione è da attribuire a lei).

Da lì è partito il copia-incolla virale.

Un piccolo episodio. Verrebbe da dire ininfluente.

Però simile a moltissimi altri.

Mastella che cita in Parlamento Pablo Neruda, che poi Neruda non è. Saviano che cita don Milani che don Milani non è.

C'entra molto credo la velocità del nostro tempo, la massa infinita di informazioni (troppe da controllare) e una diffusa trascuratezza per i dettagli.

Forse abbiamo un problema e quindi: "be careful about quotes found on the internet, they might be wrong." Come diceva Albert Einstein.

ven 13 dicembre 2013

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forconi non al golp

Attenzione il seguento testo ha contenuti non adatti ad un pubblico non radical chic

La Rivoluzione, rigorosamente maiuscola, è in ritardo di un anno. L'orologio della Storia era già posizionato per l'8 ottobre del 2012.

Qualcosa andò storto. Dovevano essere "sei giorni di fuoco per l'Italia", ma finì che se ne accorsero solo gli automobilisti sulla regionale Pontina 148 all'incrocio per Latina.

Latina caput mundi. Latina il focolaio della Rivoluzione. Avresti mai detto ?

Un anno e un mese dopo quelli del "Comitati Riuniti Agricoli" dell'Agro Pontino e il movimento "Dignità Sociale", capitanati da Danilo Calvani (quello che viaggia sulla vecchia Jaguar), trovano attenzione in un'Italia ancor più incattivita e disorientata.

La trovano grazie anche ad un incessante lavoro di coordinamento e raccolta di tutti quei piccoli, micro-casalinghi movimenti politici e sociali sparsi per l'Italia che nessuno è disposto a filarsi, manco sulla quindicesima pagina del giornale di provincia, e che hanno leader (oddio) piuttosto atipici per il dibattito pubblico.

Sono gli stessi che emergono in queste ore dalla impietosa radiografia che si sta facendo del cosiddetto "Movimento dei Forconi": impallinati del signoraggio, complottisti al quadrato, anti-euro e pro-lira, fissati del Gruppo Bilderberg, antisemiti di ritorno. Perfino convinti sostenitori delle scie chimiche.

Un insieme umano che solo in un Paese profondamente indebolito dal punto di vista economico, politico, sociale e culturale trova seguito e spazio.

Di tutto questo a chi scende in rotonda (anche la scelta dei luoghi ha significati profondi) poco importa. Il messaggio comune (oltre al Mameli in versione poropò poropopopo) è "basta politici" o lo slogan preso in prestito da Beppe Grillo "tutti a casa".

L'altro giorno davanti a Montecitorio Carlo Sibilia, uno dei deputati cinquestelle più "creativi" (impallinatissimo di Bilderberg e a quanto pare di matrimonio tra specie diverse purchè consenzienti) conveniva con la piccola folla : tutti a casa. Poi però gli hanno urlato: "anche te !".

C'è rimasto male.

La politica intanto rincorre affannata e annusa l'aria, tra tentazioni di tanto peggio tanto meglio (Grillo e Berlusconi) e speranze che le feste di Natale arrivino presto (Letta-Alfano).

Perchè a Natale, da che mondo e mondo, non si son mai viste rivoluzioni.

Neanche a Latina.

lun 18 novembre 2013

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Dal piccolo osservatorio della provincia emiliana il congresso, piuttosto bizantino, dell'ultimo partito organizzato italiano svela qualche dato politicamente e sociologicamente interessante.

Renzi batte di misura Cuperlo 42 a 40. Civati si inchioda a 17% e Pittella imita Potenza e non perviene.

A dirlo un anno fa, non si sarebbe detto (di Pittella magari sì).

L'iscritto e militante emiliano-reggiano (che ancora fatica a far propria la mutazione linguistica in "Democratiche" delle Feste dell'Unità) sceglie, non senza un certo travaglio, il sindaco di Firenze.

A guardare da vicino la mappa di questo piccolo osservatorio di provincia, dove in certi circoli si ritrovano a votare in 8 (eroi), ne viene fuori un quadro "feudale".

Solo a titolo d'esempio.

Nella Correggio di Luciano Ligabue, dalla parte di Cuperlo c'è l'inossidabile deputato Maino Marchi e Cuperlo vince.

Nel comune di Casalgrande l'astro nascente, già bersaniano di ferro, è il sindaco Andrea Rossi che però a questo giro appoggia Renzi e Renzi vince alla grande.

A Vezzano sul Crostolo, piccolo comune pedemontano che esprime un consigliere regionale e il vicepresidente della provincia entrambi lettiani di lunga data e sostenitori di Cuperlo, vince senza storie Cuperlo.

A Scandiano, seconda o terza patria di Romano Prodi, è di casa il consigliere regionale Beppe Pagani renziano di prima istanza e Renzi stravince.

A Quattro Castella il giovane ed intraprendente sindaco appoggia il collega fiorentino e a Quattro Castella Renzi si impone con facilità.

A Cavriago, dove in piazza dimora ancora il busto di Lenin, uomo forte è l'assessore provinciale Mirko Tutino che è civatiano. E indovinate cosa fa Civati all'ombra di Lenin ? Sì, vince.

Nell'ultimo partito organizzato italiano il dirigente locale c'ha ancora il suo fascino.

Ah, a proposito: Pittella a Potenza è pervenuto ed ha vinto. Mantiene il feudo.

sab 26 ottobre 2013

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Morire tutti e due a 87 anni in luoghi diversi, ma quasi nello stesso istante, ieri notte.

E gli 87 anni prima averli passati insieme, sposandosi.

Ecco, io non so se ci sia davvero qualcuno lassù, ma se c'è, è di certo un gran sceneggiatore.

mar 08 ottobre 2013

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Noto un ritorno di interesse per l'argomento "coltan" complici un paio di uscite degli esponenti più in vista del "Movimento 5 Stelle" tra cui Roberto Fico a "Che tempo che fa" l'altra sera.

Sarebbe anche un tema interessante (e complesso) ma legarlo alla tragedia di Lampedusa e alla questione delle migrazioni in Europa è una di quelle superficiali analisi che non vanno passate sotto silenzio.

La columbite-tantalite (alias coltan) è stata oggetto a partire dal 2000 di alcune campagne di sensibilizzazione per il suo legame con le guerre nella tormentata Repubblica Democratica del Congo. Il tantalio, pur avendo un ruolo minore, ha ottenuto maggior attenzione di altri metalli (ad esempio lo stagno ricavato dalla cassiterite) per il suo legame con l'elettronica di consumo. In verità il tantalio è utilizzato da più di 100 anni e in diverse applicazioni e solo il 40% finisce nei condensatori per l'elettronica.

Ad oggi si stima che circa il 20% del tantalio provenga dalla Repubblica Democratica del Congo e che abbia rappresentato il 6% delle fonti di finanziamento delle diverse milizie che combattono nella zone est del Congo, in particolare nelle province del Kivu.

Le campagne di sensibilizzazione hanno comunque portato in questi anni a diverse iniziative legislative per ripulire e regolamentare il mercato del tantalio e di altri metalli. Tra queste la sezione 1502 del "Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act" del 2010.

Detto questo (anche se molto altro ci sarebbe da dire) non c'è nessun nesso tra il coltan e gli sbarchi di Lampedusa o l'immigrazione in Italia ed Europa.

Le miniere sono state un polo d'attrazione di manodopera, in particolare nei periodi in cui il prezzo del tantalio è salito. Negli anni 1999-2001 non a caso si parlò in Repubblica Democratica del Congo di "febbre da coltan", una specie di corsa al tantalio.

A Lampedusa in questi giorni, mesi ed anni non sono arrivati congolesi (milioni sono invece sfollati a causa della guerra all'interno della stessa Rdc e nei paesi vicini) ma somali, tunisini, eritrei, siriani. I cittadini congolesi residenti in Italia sono meno di 4.000 (la ministra Kyenge, congolese, è cittadina italiana dal 1994).

Il mondo è un posto piuttosto complicato e le semplificazioni superficiali non aiutano.

Né in televisione, né in Parlamento.

ven 06 settembre 2013

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genitore 1 genitore 2
I fatti: Camilla Seibezzi consigliere comunale a Venezia ha proposto di mettere sui moduli di iscrizione scolastica "genitore" invece di un ipotetico "madre e padre". Cecile Kyenge si è detta d'accordo.

Da lì è partito l'ennesimo circo politico-mediatico basato sul nulla cosmico.

Partiamo dalle cose banali: quanti moduli scolastici avete firmato dove c'era lo spazio "Madre" e "Padre" o addirittura "Mamma" e "Papà" ? Probabilmente pochini.

Nella stragrande maggioranza dei casi c'è scritto "genitore" o "genitori".

Il problema vero, quello che ha solleticato ed inorridito la sensibilità comune è quel numero "Genitore 1" "Genitore 2". Mamma e papà che diventano un numero è davvero troppo.

Peccato che nessuno, prima di tutti Camilla Seibezzi, abbia proposto di mettere quel numero.

E' un'invenzione giornalistica: qualcuno ad un certo punto mentre scriveva il suo pezzettino di colore ha pensato bene di attaccare la numerazione. Avrà pensato che fosse divertente.

Intanto Camilla Seibezzi è stata minacciata di morte.

Tutto questo ricalca parecchio questo schema: il mondo è un posto complicato e un po' stupido.

E il genitore 1 degli imbecilli è sempre incinta.

mer 04 settembre 2013

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C'è vita oltre la politica.

Ordinare una birretta, sedercisi e fianco, un pacca sulle spalle.

C'è vita oltre la politica Pier Luigi.

Quasi quasi l'ha capito anche Walter, a parte quando gli prende quel terribile vizio di scrivere le lettere ai giornali.

C'è vita oltre la politica. Massimo, no, non fa testo. E' un caso clinico quello Pier.

In teoria, se il governo di Enrico va avanti un paio d'anni, al prossimo giro manco potresti candidarti in Parlamento. Dai su.

C'è vita oltre la politica. Lo insegna anche la Socialdemocrazia europea. La Socialdemocrazia Pier !

Gerhard si è dato agli affari e guadagna bene, Lionel si è messo in pensione.

C'è vita oltre la politica. Anche per chi perde.

freelance

Come scrivo e di cosa scrivo fuori di qui.

Assaggi nel caso vogliate farmi qualche proposta decente, eventualmente anche indecente.



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