Reggio e l’immunità di gregge

Quanti reggiani sono stati contagiati finora da Covid-19 ?

Se cercate la risposta più precisa possibile vi tocca attendere i 150.000 test sierologici a campione che il commissario Arcuri aveva assicurato con inizio il 4 maggio. Ma come è noto Domenico Arcuri è sempre un grande ottimista sulle scadenze. In tutti i casi sicuramente toccherà pazientare alcune settimane per i risultati.

Se cercate la risposta più breve, anche solo come ipotesi, è questa: tra il 5% e 11% della popolazione.

La risposta più lunga invece è quella che segue.

Il modo più efficiente che abbiamo al momento per stimare la cosiddetta “prevalenza” del contagio in una popolazione è con il parametro della letalità plausibile, ovvero quante persone muoiono sul totale dei contagiati. Le stime più precise, in base alle classi di popolazione italiana, dicono che la letalità in condizioni normali è dell’1,15%: cioè su 1.000 contagiati purtroppo perdono la vita 11 persone.

Da questo dato, con un calcolo a ritroso, possiamo stimare quanto si è diffuso il contagio al di là dei numeri ufficiali rilevati ogni giorno, che gli stessi esperti ed autorità considerano da tempo del tutto sottostimati.

Dall’inizio dell’emergenza i decessi di cittadini residenti in provincia di Reggio sono arrivati a quota 517.

Ci sono però due problemi con questo dato.

Il primo è che a causa dell’emergenza abbiamo perso non solo la capacità di contare quante persone davvero si ammalavano, ma anche quante morivano.

Gli ultimi dati Istat di un paio di giorni fa si sono fatti decisamente più completi e confermano che i decessi in provincia di Reggio a marzo 2020 rispetto alla media dei cinque anni precedenti sono aumentati di più dell’80%. Questo aumento è solo in parte giustificato dai decessi di positivi a Covid-19.

I dati parziali di aprile confermano questo trend. La stima (solo stima al momento) è che in marzo ed aprile ci siano stati altri 300 decessi, oltre a quelli diagnosticati correttamente. Sono tutti legati direttamente o indirettamente all’epidemia ? Qual’è la parte legata allo stress sanitario ?

Per calcolare una valore limite massimo, ipotizziamo di attribuire tutto questo eccesso di decessi all’epidemia.

Quindi possiamo stabilire un minimo ed un massimo: 517 e circa 850.

Il secondo problema sono i decessi avvenuti nelle residenze per anziani, luoghi ristretti e di grande fragilità dove il contagio ha avuto facile diffusione e purtroppo conseguenze drammatiche.

Nelle residenze per anziani di Reggio e provincia erano ospitate meno di 3.000 persone. Un parte numericamente molto piccola rispetto alla popolazione generale della provincia (532.000 abitanti). Ma dei 517 decessi reggiani, il 37% (circa 200) è avvenuto qui.

Non considerando quindi il microcosmo delle residenze per anziani i decessi nella provincia di Reggio vanno da un minimo di 317 ad un massimo ipotetico di 650.

Applicando i valori di letalità plausibile, i contagi stimabili nella popolazione generale (escluse le RSA) vanno da circa 28.000 a 57.000, ovvero dal 5,3% al 10,8%. 

E quindi, anche con tutte le approssimazioni del caso, il gregge è molto molto lontano.

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