Meglio iracheni o sauditi ?

<%image(20030131-arabia bush.jpg|112|63|bush saudita)%>

Domanda forse un po’ stupida. Dove vivere tra Iraq e Arabia Saudita ? Cosa scegliereste ? E’ vietato rispondere “in nessuno dei due”.

Tanto per darvi un orientamento : in Iraq c’è una dittatura, c’è tanto petrolio, le minoranze sono bombardate, i diritti umani stanno messi male, quelli femminili e religiosi così così. Non è alletato degli USA.

In Arabia Saudita c’è una monarchia assoluta (o forse più concretamente un’oligarchia), c’è tanto petrolio, le minoranze non vengono bombardate perchè non ci sono, i diritti umani stanno messi male, quelli femminili e religiosi malissimo. E’ un alleato USA.

Cosa scegliereste ?

Ah dimenticavo…il primo sta per essere bombardato dalla più potente macchina da guerra sulla faccia della terra, l’altro no. Così tanto per saperlo.

Le guerre gemelle

Ormai sta scritto su tutti i manuali che il Pentagono ha dato alle stampe. Se prepari una guerra bella tosta devi fare in modo di crearti anche “la sorella gemella”, quella buona ad uso e consumo delle pubbliche opinioni occidentali.

Guerra umanitaria, guerra per i diritti dell’uomo, missili intelligenti.Almeno fino ad oggi, perchè a dir la verità a Washington, Londra e così via, lo sforzo di “moralizzare” la futura guerra con L’Iraq è stato scarsino.

Saddam=Al Qaida non regge al vaglio di uno studente liceale. Saddam=dittatore (quindi da cancellare), fa sorridere un bambino di quinta elementare che riesca a leggere la lista di amici-dittatori (presenti,passati e futuri)di Washington e dintorni. Saddam=armi di distruzione di massa, fa a pugni con la logica degli ispettori: ammesso e concesso che Saddam abbia le armi di cui si dice, la soluzione sarebbe tenergli gli ispettori in casa per un altro paio di anni a rompergli le scatole.

Ma la Casa Bianca cerca di recuperare il tempo perduto e il 5 febbraio presenterà al mondo il suo memoriale d’accusa con prove inconfutabili su Saddam. Fate largo arriva la gemella buona.

Quell’ubricone e donnaiolo Giusto tra i Giusti

<%image(20030127-Tribunale del bene.jpg|160|247|Tribunale del Bene - Gabriele Nissim)%>

Oggi su Repubblica c’è un bell’articolo di Susanna Nirenstein sulla storia di Moshe Bejski da cui Grabiele Nissim ha tratto il libro “Il tribunale del Bene”. Moshe entrò negli anni ’50 nella Commissione dei Giusti dello Yad Vashem. A lui si deve la nomina di Giusto fra le Nazioni di Oskar Schindler.

Detto da Bejski, che era stato uno della lista dei 1.200 salvati dall’industriale, Schindler era tutt’altro che la classica figura dell’eroe senza macchia. Donnaiolo, spendaccione, trattava la moglie tanto come zero. Quando andava in Israele voleva sempre alloggiare, a spese altrui, nei migliori hotel e riusciva a scialacquare in qualche giorno quanto raccolto per lui tra i sopravvissuti.Per Moshe era “l’uomo più narcisista che avesse conosciuto”.

Alcuni si opposero alla sua consacrazione di Giusto. Ma Bejski lottò con tutte le sue forze perchè lo divenisse, perchè era fortemente convinto che oltre alla banalità del male esistesse anche la banalità del bene. Un uomo normale con una miriade di difetti come Oskar Schindler aveva riconoscuito l’orrore e vi si era opposto.

Grazie a Bejski ora sulla collina dello Yad Vashem non ci sono solo 200 alberi di superoi ma 20 mila di uomini normali che riconobbero l’abisso e lo rifiutarono.

Hacker ?! Ma mi faccia il piacere…

<%image(20030127-hacker.jpg|93|92|Hacker o pollo ?)%>

Qualche giorno fa è comparsa qua e là su giornali e televisione la vicenda del radio-giornalista Visca (se vi aiuta a capire è quello del programma Fabio e Fiamma).

Era stato perseguitato da uno che conosceva a menadito la sua vita. Insomma lo spiava. Escluse le microspie (non trovate) la certezza è che un hacker si fosse intrufolato nella vita di Visca attarverso il computer del giornalista.

E così sono scattate le tirate pseudogiornalistiche del caso, tra strafalcioni tecnologici e leggende metropolitane del tipo : è pericoloso anche un computer spento. Insomma il cervello mandato all’ammasso.

La verità è venuta a galla 48 ore dopo. Altro che intusione telematica con trojan e altro. Il caro Visca aveva ricevuto la telefonata di un ascoltatore un po’ paranoico e incazzato con lui per non so cosa e alla fine della conversazione aveva attaccato male il telefono svelando al suo insolito interlocutore il nome della gatta e altre privatissime cianfrusaglie.

Segnali di pace

<%image(20030123-pace.jpg|112|100|Pace dai balconi)%>

Ieri (da buon ultimo) ho appeso la mia bandiera arcobaleno al balcone. L’avevo comprata a Natale, poi tra una tiritera e l’altra me ne ero scordato.

Liberissimi tutti di pensare che chi mette fuori dal balcone una bandiera con su scritto “PACE” sia nell’ordine : pacifista, utopista, buonista, qualunquista. Spero non ci si aggiunga anche menefreghista.

Intanto prego di non aver infranto qualche regolamento condominiale. Nel caso aspetto con fiducia un paio di ispettori ONU…

Kamikaze su Tremonti

<%image(20030122-tremonti.jpg|76|96|Tremonti - Ministro Finanze)%>

Il Giappone si appresta a tagliare i suoi contributi alle Nazioni Unite di circa un quarto nei prossimi anni. Si è stancato di metter fuori il 20% del budget ONU quando il suo PIL rappresenta solo il 14,5% di quello mondiale e gli Usa (30% del pil mondiale) ne sborsano il 22%.

Ora voi ci aggiungereste volentieri un bel CHISSENEFREGA, ma…c’è un ma. Il portavoce del Primo Ministro giapponese nella conferenza stampa internazionale giustifica la scelta con la seguente frase “Japan’s fiscal situation is worse than Italy’s” che per chi non masticasse l’inglese sta per : “La nostra situazione fiscale è peggio di quella italiana”. Esagerati….

Topolino rimane in gabbia per altri 20 anni

<%image(20030121-Mickey Mouse.jpg|107|108|Mickey Mouse)%>

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso, Mickey Mouse rimane chiuso in un cassetto per altri 20 anni. C’era da immaginarselo. Detto così forse non vi dice un granchè perchè questa storia in Italia non ha avuto (a torto)una grande eco. E’ la storia di una legge che estende il copyright da 50 a 70 anni che prende il nome da Sonny Bono ex cantante ed ex marito di Cher. Una delle più accanite sostenitrici della legge è stata la Walt Disney Corporation. C’entrerà qualcosa che, senza intervento del Congresso, i diritti su Topolino sarebbero scaduti nel 2003 ?

Una domanda spiazzante

<%image(20030120-gulf war.jpg|100|77|Guerra del Golfo)%>

Un ottuso lettore del “Guardian” scrive al direttore perchè non riuscie a capire una cosa : “G.Bush dice che l’Iraq è un pericolo mortale per l’occidente con le sue armi di distruzione di massa. Ma se è così perchè lo stesso G.Bush sostiene che Saddam sarà sconfitto in due settimane e le perdite per gli States saranno al massimo di 120 uomini ?”

Ce lo spieghi mr. Bush, siamo curiosi anche noi…

Niente generici per i paesi superpoveri

L’economia è vincente. E’ vincente sulla politica, ma anche a quanto pare sulla salute. Il Sudafrica delle lotte per i medicinali contro l’Aids a basso costo è lontano anni luce. Allora le multinazionali farmaceutiche avevano dovuto cedere, troppa attenzione, troppa cattiva pubblicità.

Poi spenti i riflettori, i nani di “big pharma” hanno ricominciato a lavorare e così a dicembre hanno fatto fallire le trattative interne al WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio). Niente importazione di farmaci generici a basso costo per quelle nazioni (le più povere) che non sono in grado di produrseli da sè sul proprio territorio.Le multinazionali tra le altre cose si lamentavano della disonestà di alcune case farmaceutiche locali che importavano medicinali a basso costo per poi rivenderli a caro prezzo in occidente, invece di passarli ai propri concittadini. Disonesti del terzo mondo alleati con disonesti del primo.

Controcorrente a dispetto dei santi

<%image(20030116-madreteresa.jpg|96|132|Madre Teresa)%>

Christopher Hitchens sull’ultimo numero di Internazionale va decisamente controcorrente, e che corrente !

Il giornalista americano è autore di un libro su Madre Teresa di Calcutta, in cui la figura della suora non ne esce benissimo, o almeno secondo Hitchens non ne esce da santa. Soldi presi da dittatori, cure costose nelle migliori cliniche americane, viaggi sempre in prima classe, nessun ospedale costruito ma solo conventi, più amica della povertà che dei poveri. Insomma la suora di Calcutta sarebbe più immagine costruita su buone pubbliche relazioni che verà santità.

Ora queste ovviamente sono le conclusioni personalissime e magari non condivisibili del giornalista. Da sottolineare è invece il coraggio di sfidare seriamente i luoghi comuni, perchè come si dice “date ad un uomo la fama di uno che si alza presto e potrà dormire fino a mezzogiorno

Disapprovazione sociale

Aspettando sotto la pensilina affollata di una stazione possono accadere cose strane. In mezzo al gruppo degli aspiranti viaggiatori ci sta anche una distinta signora avvolta in un pellicione.

Nessuno l’avrebbe notata se non fosse stata per un ragazzotto di passaggio, che senza neanche guardarla in faccia, con tono alto, ma tranquillo e naturale scandisce le seguenti parole “vergogna, tante bestie uccise per coprire una sola persona !” continuando poi per la sua strada.Non era stato un gesto impulsivo, doveva essere un canone di comportamento : ogni volta che il ragazzo incontrava una pelliccia ripeteva il suo copione. Il suo scopo era creare disapprovazione sociale per l’impellicciata. Cosa direi risciuta alla perfezione fra il gruppo di viaggiatori.

Il ragazzo in questione è un semplice maleducato o solo uno che con pacatezza dice la proprio opionione a voce alta ? Abbiamo ancora il coraggio di dire come la pensiamo al mondo ?

Se provassimo ad allargare il discorso ad altri comportamenti e “a vedere di nascosto l’effetto che fa” ?

Uno getta una cartaccia per terra e parte il sonante “vergogna, teniamo le nostre case lucide come specchi ma inzozziamo le strade”. Uno fuma in luogo pubblico e scatta il “vergogna, quante persone avvelenate per dar piacere ad un solo” e così via.

Non so se funzionerebbe o migliorerebbe le cose (magari prima o poi va a finire che ci scappa anche una sberla), quello che vi posso dire è che quasi certamente la signora impellicciata continuerà a portare i suoi animaletti morti sulle spalle ma con quel vago terrore di ri-incrociare uno che la faccia vergognare a morte.

Un immagine vale mille…bombe

<%image(20030112-bush.jpg|210|290|Bush alla guerra)%>

Quest’uomo sta per cominciare una guerra.

Fate un po’ voi…

Fate l’amore non fate la guerra

<%image(20030109-lula.jpg|102|100|display)%>

Lula da Silva è Presidente del Brasile da un settimana e sinceramente non so quanto durerà. Non tanto per la decisione di “privatizzare” le favelas (trasformando milioni di senza tetto in citaddini a tutti gli effetti) ma per quell’avventato provvedimento di rinunciare a 12 nuovi caccia bombardieri per spostare i 760 milioni di dollari nei budget dei ministeri che si occupano di sociale. A militari,imprenditori ed establishment certe cose non vanno proprio giù..

I primi frutti di Enduring Freedom

Comincia a dare i primi frutti la campagna lanciata da Giorgino Bush dallo scintillante nome di Enduring Freedom. La “Guerra Duratura” ha avuto un primo certo effetto, e non è la cattura di Bin Laden o del Mullah Omar.

Riportava Repubblica qualche giorno fa che dal 3 gennaio 2002 al 3 gennaio 2003 il prezzo dell’oro (bene rifugio per eccellenza) è cresciuto del 25%.E dire che l’Occidente non è ancora in guerra con Saddam. Chi avesse qualche lingotto sotto il materasso sarà contento, alla faccia dei fondi comuni e dei titoli azionari.

Come scrivo, di cosa scrivo, fuori di qui. Assaggi nel caso vogliate farmi qualche proposta decente, eventualmente anche indecente.

Ecco qui a spizzichi e mozzichi qualche assaggio di quello che scrivo e di come lo scrivo. Nell’improbabile caso che non vi siate già assopiti e nell’imprevedibile caso che vogliate offrirmi collaborazioni, rubriche, reportage qui potete farvi un’idea di cosa rischiate.

Pur aspirando alla tuttologia, scrivo per la maggior parte di internet e tecnologia, con incursioni frequenti in temi vari ed eventuali. Fate un po’ voi.

Obama e la spugna web dei piccoli padani
leggi su Punto-Informatico
L’abisso Italia-Usa nel finanziamento online alla politica.

I Cd e il Compagno Kalashnikov- maggio 2007
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In Florida potrebbe essere più semplice comprare armi che compact disc usati.

Il magico mondo delle suonerie – novembre 2006
leggi su Punto-Informatico – – copia in locale
Viaggio nel ricco mercato delle suonerie per cellulari

Domenico Maria, F. e la scuola digitale – novembre 2006
leggi su Punto-Informatico – – copia in locale
I dubbi e le magagne di certi progetti ministeriali

Costa caro cadere nella Retemaggio 2002
leggi su Diario – – copia in locale
Lunga inchiesta su dialer e dintorni, tra bollette milionarie, paradisi fiscali, soldi facili.

I dialer? Un (ricco) fenomeno, tutto italianonovembre 2002
leggi su Punto-Informatico – – copia in locale
L’invasione dei dialer e la pubblicità online, fenomeno tutto italiano.

Dialer, chi era cosa, chi è chifebbraio 2004
leggi su Punto-Informatico
Prima di chiudere il capitolo dei dialer uno sguardo ai protagonisti di ieri e di oggi. Cambiare tutto per non cambiare nulla.

Topolino, vent’anni senza condizionalegennaio 2003
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La battaglia di Lawrence Lessig contro il Sonny Bono Copyright Term Extension Act.

L’Innovazione e l’open source dimenticatoottobre 2003
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Il primo rapporto ministeriale sull’Innovazione dimentica l’open source.

Abdullà, uno di noigennaio 2003
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Una storia di migrazione e di integrazione finita troppo presto.

ADSL e digital divide di provinciasettembre 2003
leggi su Punto-Informatico – – copia in locale
La banda larga non arriva in provincia, il “digital divide” è tra di noi.

L’uomo che sussurrava alla mafiagennaio 2003
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Uno strano personaggio entra ed esce dalla storia più tragica d’Italia, tra eversione, servizi segreti, le stragi mafiose del 92-93.