Domani chissà

Vorrei vivere in un Paese dove dopo un terremoto lo Stato fa lo Stato e non c’è bisogno di sms.

Vorrei vivere in un Paese dove neanche un comico si può permettere di dire che i terremoti si possono prevedere.

Vorrei vivere in un Paese dove le cose si fanno e poi si annunciano.

Vorrei vivere in un Paese dove la classe politica è selezionata in modo democratico.

Vorrei vivere in un Paese dove la classe politica è preparata ed efficiente.

Vorrei vivere in un Paese dove prima ci si informa, poi si discute.

Vorrei vivere in un Paese dove la gente non va a letto fascista e la mattina dopo si sveglia improvvisamente democratica e progressista.

Vorrei vivere in un Paese dove la gente non va a letto la sera berlusconiana-rutelliana-dalemiana-casinista e la mattina dopo si sveglia improvvisamente grillina.

Vorrei vivere in un Paese dove ognuno si assume le proprie responsabilità.

Vorrei vivere in un Paese dove diciamo “noi” anche quando non ci crolla il mondo addosso.

Vorrei vivere in un Paese dove si coltiva la cultura della memoria e non la retorica della memoria (c’è la sua differenza).

Vorrei vivere in un Paese dove i partiti si finanziano (anche pubblicamente) in maniera trasparente ed onesta.

Vorrei vivere in un Paese dove i rimborsi sono rimborsi e non prese per il culo.

Vorrei vivere in un Paese dove ogni giorno il calendario non mi ricorda che mafia-stragi-terrorismo hanno ammazzato i migliori di noi.

Vorrei vivere in un Paese in cui le grandi parate sono roba da Zoff e basta.

Vorrei vivere in un Paese dove almeno il Papa non ha una banca.

Vorrei vivere in un Paese che ama la verità quanto la libertà.

Vorrei vivere in un Paese che oggi non c’è.

Domani chissà.

Farsi un’idea

Il dipartimento di Scienze della Terra dell’università di Modena e Reggio ha pubblicato oggi alcune immagini del terremoto.

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Capaci di sciatteria

<%image(corriere capaci.jpg|798|414|corriere capaci)%>Cose piccole, dettagli.

Cose da paese affezionato ai decennali, ai ventennali e che negli anniversari sghembi come i diciannove o i tredici ha altro a cui pensare.

Paese in un cui a volte si preferisce la retorica della memoria alla cultura della memoria, che c’è la sua bella differenza.

Cose piccole, dettagli.

Oggi il Corriere.it mette in home page come pezzo d’apertura l’anniversario della strage di Capaci:

vent’anni da quel 23 maggio 1992, quando alle 16.58, l’esplosione innescata da oltre mezza tonnellata di tritolo sotto l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza del piccolo comune di Capaci, provocò un tuono il cui eco continua ancora oggi ad attraversare le memorie di un Paese che da quel giorno non è più lo stesso

Alle 16.58 a Capaci non ci fu nessun tuono. Quella è l’ora dell’esplosione della strage di via D’Amelio.

Un’ora più tardi, alle 17 e 56 e 48 secondi del 23 maggio 1992 l’Istituto nazionale di geofisica di Monte Cammarata, in provincia di Agrigento, registra una scossa, localizzata a Capaci.

Cose piccole, dettagli.

Il sindaco smanettone

Federico Pizzarotti va matto per la torta fritta, almeno così dice ai giornali.

Di qua dal torrente Enza la torta fritta si chiamerebbe gnocco fritto, ma va bene lo stesso.

Passione autodichiarata per il computer dall’età di otto anni. Possiamo definirlo il primo sindaco smanettone ?

Lavora ai sistemi informatici del Credem, banca di testequadre reggiane, eppure lo hanno eletto. Eccolo il vero miracolo.

Al primo turno ha preso 17.000 voti, al ballottaggio 51.000 e rotti. La rivoluzione tranquilla del meno peggio.

Bernazzoli invece è rimasto inchiodato intorno ai 34.000 in tutti e due i turni. A Parma il Pd e il centrosinistra non riescono a vincere nemmeno dopo il disastro di Vignali & Co. Non governano dal 1998 e anche lì non erano gran ricordi.

Al prossimo giro si corre il rischio che arrivi Topo Gigio a fregarli di nuovo.

Bersani intanto fa tenerezza, sincera tenerezza. Il centrodestra è disintegrato, Casini disorientato, la Lega liquefatta e vanno tutti a rompere le balle a lui.

In fondo il Partito Democratico è sopravvissuto. Di questi tempi pare grasso che cola. O no ?

Cominciare bene

Alla conferenza stampa sulla rimozione della Costa Concordia un classico: si litiga con Powerpoint e con il proiettore.

Foia per tutti, tutti per il Foia

Essendo da queste parti un pallino fisso da molti molti anni.

Avendone scritto in diverse occasioni, ribadisco :

il problema centrale rimane la finta trasparenza delle istituzioni e della pubblica amministrazione, trasparenza taroccata e figlia di una normativa scadente. Cambiare quella normativa e renderla simile al Foia americano sarebbe davvero un atto rivoluzionario per questo paese.

Quindi di conseguenza ben venga questa iniziativa.

Defacing Brambilla

Mi accorgo che in questo momento i siti di Michela Vittoria Brambilla (compreso il nuovo www.vacanzea4zampe.info) sono stati defacciati“. (per ingrandire l’immagine cliccare).

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Un paese a zampe all’aria

Una vicenda piccola e marginale. Ma allo stesso tempo una vicenda esemplare, da riassumere in pochi passi, per intuire i meccanismi della gestione della cosa pubblica adottati da una classe politica cialtrona, inefficiente e predatoria.

Luglio 2009 : il “Ministro” per il Turismo Michela Brambilla presenta il sito “www.turistia4zampe.it” e relativi spot.

Il sito viene realizzato dalla Viamatica srl, azienda di proprietà di un collaboratore politico della Brambilla, candidato “trombato” alle elezioni del 2008 e diventato poi consulente della Brambilla al dipartimento del turismo. L’importo per la realizzazione del sito non è noto.

Gli spot istituzionali legati al progetto “Turisti a 4 Zampe” invece, secondo quanto riportato da “Il Fatto Quotidiano”, vengono realizzati dagli amici degli amici per un importo di 180.000 euro.

Nel maggio del 2012 l’ex ministro Brambilla, ora semplice Onorevole, presenta insieme al Sottosegretario alla Salute Cardinale un “nuovo” sito: www.vacanzea4zampe.info.

E’ in sostanza il clone del “vecchio” www.turistia4zampe.it (stesso codice e database) che però è tuttora attivo e patrocinato dal Ministero della Salute.

La differenza sostanziale è che il nuovo “Vacanze a 4 zampe” è intestato direttamente a Michela Brambilla e alla sua associazione, mentre “Turisti a 4 zampe” è in mano pubblica.

Per usare una metafora: un sindaco apre un ufficio di informazioni turistiche e affida i lavori ad una ditta che in precedenza ha costruito casa sua. Dentro all’ufficio ci mette a lavorare gli amici. Quando termina il mandato apre un suo ufficio informazioni con tutto il materiale preso dal vecchio ufficio (che rimane attivo) e convince pure il nuovo sindaco ad inaugurarlo magari prendendo anche qualche contributo.

Così stiamo messi in questo benedetto paese che rischia di andare a zampe all’aria.

Sprechi a 4 zampe ?

Tre anni fa raccontavo le vicende legate “Turisti a 4 zampe”, sito promosso dall’allora ministro, senza ministero, Michela Brambilla.

Oggi scopro che il Ministero della Salute e la Brambilla hanno presentato un “nuovo” portale: “Vacanze a 4 zampe“.

A prima vista i due siti, per così dire, si assomigliano (cliccare sulle immagini per ingrandire).

<%image(vacanze4zampe.jpg|994|655|vacanze a 4 zampe brambilla)%> <%image(turistia4zampe.jpg|1003|670|turisti a 4 zampe brambilla)%>

Una differenza è che il dominio www.turistia4zampe.it è intestato alla struttura pubblica del dipartimento del turismo, mentre il “nuovo” portale è intestato direttamente a Michela Brambilla e alla sua associazione (come reparto tecnico c’è sempre la fedele Viamatica).

Perchè il Ministero della Salute patrocini due siti identici (due cloni in tutto e per tutto, pure nel codice) è un piccolo mistero.

In tempi di crisi le vacanze a 8 zampe sono da considerare come uno spreco ?

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aggiornamento: pare manderanno anche vetrofanie per gli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa. Esercizi che probabilmente inizieranno una collezione visto che c’erano le vetrofanie anche nel 2009 per il portale “turisti a 4 zampe”.

Se volete esercitarvi nel “scova la differenze” ecco le immagini:

<%image(turismo4zampe vetrofania.jpg|610|610|vetrofania turisti a 4 zampe)%> <%image(vetrofaniaimg_mod.jpg|286|286|vetrofania vacanze a 4 zampe)%>

Intanto nella conferenza stampa di presentazione la Brambilla parte in quarta e chiama il nuovo portale come “turisti a 4 zampe”.

Sorry Michela, quello l’avete presentato nel luglio del 2009.

Il cattivo giornalismo sui suicidi

Esempio (uno dei tanti) di cattivo giornalismo sui suicidi: questo.

Ieri il Comune di Carpi ha smentito che si tratti di un suicidio a causa della crisi economica. La vittima era seguita da molto tempo dal servizio di igiene mentale ed era inabile al lavoro per problemi di salute.

Però magari nessuno si prenderà la briga di cancellarlo da quelle “statistiche” giornalistiche sulla crisi che sono molto di moda. E magari ci si faranno editoriali e tabelle.

E il cattivo giornalismo continuerà ad ignorare le conseguenze della propria superficialità.

Il Trota a Tirana

E’ probabile che Belsito (già esperto di titoli accademici facili) stesse preparando a Renzo Bossi il seguente percorso: titolo di laurea conseguito in Albania e riconoscimento di equipollenza in una università “amica” della Padania.

Il tutto ovviamente con destrezza fantozziana, tanto che pare che al consolato italiano a Tirana (organo deputato a rilasciare un documento fondamentale come “la dichiarazione di valore“) se ne fossero accorti da tempo, congelando la pratica.

<%image(trotaalbania.jpg|1280|768|renzo bossi laurea albania tirana)%>

(cliccare per ingrandire l’immagine)

Sprechi ? Quali sprechi ?

Titoli di apertura sui quotidiani online perchè il governo in fondo ad una pagina interna sulla “spending review” ha messo un link al vecchio modulo dei contatti di Governo.it ? Mucchi di tweet sul tema “segnala online gli sprechi al governo” e Beppe Grillo che ci fa un post.

Fermate tutto che voglio scendere.