Capaci di sciatteria

<%image(corriere capaci.jpg|798|414|corriere capaci)%>Cose piccole, dettagli.

Cose da paese affezionato ai decennali, ai ventennali e che negli anniversari sghembi come i diciannove o i tredici ha altro a cui pensare.

Paese in un cui a volte si preferisce la retorica della memoria alla cultura della memoria, che c’è la sua bella differenza.

Cose piccole, dettagli.

Oggi il Corriere.it mette in home page come pezzo d’apertura l’anniversario della strage di Capaci:

vent’anni da quel 23 maggio 1992, quando alle 16.58, l’esplosione innescata da oltre mezza tonnellata di tritolo sotto l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza del piccolo comune di Capaci, provocò un tuono il cui eco continua ancora oggi ad attraversare le memorie di un Paese che da quel giorno non è più lo stesso

Alle 16.58 a Capaci non ci fu nessun tuono. Quella è l’ora dell’esplosione della strage di via D’Amelio.

Un’ora più tardi, alle 17 e 56 e 48 secondi del 23 maggio 1992 l’Istituto nazionale di geofisica di Monte Cammarata, in provincia di Agrigento, registra una scossa, localizzata a Capaci.

Cose piccole, dettagli.