La rotta libica

Con i dati ufficiali dell’ultimo giorno di luglio, dobbiamo registrare che gli sbarchi di migranti in Italia attraverso il Mediterraneo finora sono gli stessi del 2016, quando sulle prime pagine “l’emergenza sbarchi” non arrivava quasi mai.

Il mese di luglio ha visto dimezzarsi gli arrivi rispetto ad un anno fa: da più di 23.000 a 11.000 e rotti. E tutto questo prima che la missione navale italiana davanti alle coste libiche veda la luce o che il codice per l’Ong che operano nel Mediterraneo entri in vigore.

Cosa è successo ?

Una parte della rotta libica si è già chiusa ?

In che modo ?

E’ davvero la maggior efficienza di quel centinaio scarso di uomini addestrati nei mesi scorsi come guardia costiera libica ?

E’ frutto dei soldi investiti dall’Italia e dall’Europa per mettere ordine a sud tra le tribù del Fezzan ?

Sono i milioni di euro al Niger e la più grande base di droni Usa ad aver prosciugato parzialmente il grande mercato di uomini di Agadez ?

E’ avvenuto comunque tutto molto rapidamente, nel giro di un mese scarso. E quindi si può aggiungere una domanda alle altre: nel marasma libico ci siamo comprati segretamente la collaborazione di qualcuno di poco presentabile ?

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