LorenzoC : Mettere il cartello-cappello su Onna
puoi scrivere a:
ten.coznerol@ofni
Mettere il cartello-cappello su Onna
lun 14 settembre 2009

Stampa
Permalink
cartello onna
Era luglio e questo qui a fianco era il cartello all'ingresso del cantiere delle casette di Onna.

Oltre all'insegna della Croce Rossa, che finanzia le case in legno con i fondi donati dai cittadini nella campagna "Pro Abruzzo", ci sono i nomi dei dipendenti della Provincia di Trento che si occupano del progetto.

cartello onna settembre casette
E' settembre e questo invece è il cartello all'ingresso del villaggio. Notate differenze ? E' stato aggiunto qualcosa.

Tutti dobbiamo essere felici del fatto che da domani gli abitanti di Onna avranno una casa, anche se provvisoria, dopo quattro mesi di tenda. Questo non può e non deve essere un motivo per smettere di ricercare la completezza dell'informazione basata su fonti e dati.

post scriptum:

Qui la prova di come le prime vere casette sono state inaugurate il 22 agosto sempre grazie ai trentini, a cui il governo ha un po' complicato il lavoro.

Qui invece il primo post (domenica 13 settembre) sulle casette di Onna.

Qui sotto alcune ulteriori precisazioni in risposta ad alcuni commenti:

1)A finanziare le circa 90 casette di Onna è stata la Croce Rossa Italiana con 5 milioni e 200 mila euro frutto della raccolta fondi Pro Abruzzo. Ovvero sono soldi dei cittadini donati alla Croce Rossa. Lo dice la stessa Croce Rossa qui

2)C'è anche un asilo che è stato in parte finanziato con i fondi raccolti dai telespettatori di Porta a Porta.

3)Il terreno dove sono sorte le casette è stato donato dalla famiglia Pica Alfieri (fonte)

4)Il terreno dove costruire le casette è stato preparato dalle imprese associate alla Confindustria di Trento (fonte)

5)le casette sono state progettate e costruite a cura della Provincia autonoma di Trento (fonte)

6) E' superfluo sottolineare che c'è differenza tra Stato e Governo. Lo Stato si è adoperato sottoforma di cittadini, provincia autonoma di Trento, Croce Rossa. Mi pare che nel caso delle casette di Onna il Governo c'entri poco.
Commenti
Giuseppe - dangelogchiocciolagmailpuntocom scrive :
Un'altra cosa molto interessante è che sul cartello si legge a chiare lettere:
"Realizzazione di un insediamento temporaneo".

Temporaneo dovrebbe ancora significare qualcosa come "che ha durata limitata nel tempo; non definitivo: impiego, trasferimento t. | che ha carattere di provvisorietà: soluzione temporanea | passeggero, destinato a scomparire: un rannuvolamento t."

Ebbene, leggiamo un po' qui: http://www.repubblica.it/20...
A Onna la consegna delle case Bertolaso: "Sono definitive"

Oppure qui:
http://www.corriere.it/cron...

Quelle realizzate ad Onna sono case «assolutamente definitive» perché solo così è possibile dare una «certezza del futuro» a chi ha perso nel terremoto non solo la propria abitazione. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso

Sono solo io che penso tutto il male possibile?
mar 15 settembre 2009 - 12.52
ilgattosilver scrive :
Da: http://www.uffstampa.provin...

"La ricostruzione del villaggio è stata decisa con una convenzione tra la Provincia autonoma di Trento e la Croce Rossa Italiana lo scorso 17 giugno."
Eccetera...
mar 15 settembre 2009 - 12.52
mic scrive :
Leggo da Fb del presidente della provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai: "Queste case non appartengono allla Provincia autonoma di Trento, al Governo, o a questa o a quella forza politica: appartengono agli abruzzesi che le abiteranno e rappresentano un segno tangibile della volontà dell'Abruzzo di rinascere sulle macerie del terremoto che l'ha colpito così crudelmente. Solo questo conta; siamo felici di avere potuto contribuire alla ricostruzione e di poter continuare il nostro impegno qui."
mar 15 settembre 2009 - 23.24
Alba scrive :
Ricordo come fosse successo ieri il terremoto devastante del Friuli del 15 settembre 1776. Avevo una cognata incinta che è venuta a stare temporaneamente in Trentino. I friulani hanno lavorato in silenzio giorno e notte , coniando anche una moneta da cento lire con una scritta dialettale che in sostanza diceva che dovevano tirarsi su le maniche. I trentini anche allora, senza strombazzamenti hanno volontariamente, nelle possibilità di ognuno, fatto sentire la propria presenza. Ma il lavoro grosso, con tutta la dignità umana caratteristica della gente semplice lo hanno fatto i friulani, e, tornando l’anno dopo, ho visto con i miei occhi il magnifico lavoro fatto. Auguro agli abruzzesi di avere la forza di fare presto altrettanto.
PS Bravo Dellai che non si è prestato alla pagliacciata
mer 16 settembre 2009 - 10.55
Alberto A. Coscia - calbertcscchiocciolaaolpuntocom scrive :
Il pagliaccio non la smette ancora di fare figuracce di "M". Che schifo, prendersi la gloria e dare al "Governo" il Merito di un ben riuscito programma sociale. Se lo possono solo sognare questi farabutti, Berlusca in testa. Onna, se ricordo bene questo paesino o villaggio, fu completamente distrutto e mori' qualcosa come 80% degli abitanti. Ma e' troppo facile incolpare il terremoto. Furono le case di cartavelina costruite dalla mafia con l'aiuto del nostro Massone, Loggista, e magari le veline incluse per goderne l'operato. Le casette di topolino (90) gli sfollati alcune centinaia. Che schifo. Il governo non ha fatto un benemerito "C"! Alberto
mer 16 settembre 2009 - 20.11
angelo scrive :
Grazie del tuo lavoro di informazione. Sei di quei posti?

un saluto da angelo galli milano
sab 19 settembre 2009 - 10.52


:



:


:






freelance

Come scrivo e di cosa scrivo fuori di qui.

Assaggi nel caso vogliate farmi qualche proposta decente, eventualmente anche indecente.



vallestrina
link



credits


Creative Commons

Nucleus