I magici numeri della pirateria

Nuovo capitolo della saga “quanto avremmo guadagnato se non ci fosse stata la pirateria“.

E’ la volta di una ricerca francese sui possibili futuri disastri dell’industria dell’intrattenimento europeo se non si ferma la pirateria su internet.

Non mancherà di trovare buona stampa con i numeri sparati: 1,2 milioni di posti di lavoro persi e 240 miliardi di euro in fumo entro il 2015.

Tombola.

Al momento online non c’è il rapporto originale per esteso.

L’autore però è Tera, società di consulenza francese, che qualche precedente ce l’ha.

Tera è stata, alla fine del 2008, l’autrice del famoso “Report Hadopi“, uno studio sui danni del p2p al mercato dei contenuti francese. Un buon appoggio per i fautori della nuova legislazione che si stava concretizzando in quei mesi al di là delle Alpi, una sciagurata marchetta secondo altri.

Fabrice Epelboin su Readwriteweb lo stroncò piuttoso brutalmente così.

Tanto per capirci sui numeri di Tera.

A fine del 2008 ha profetizzato che nel 2012, a causa del download illegale su internet, i posti di lavoro persi sarebbero stati in Francia 10.000.

Nello studio presentato oggi si dice che i posti di lavoro persi nel 2015 in tutta Europa saranno 1.200.000 (un milione e duecento mila !).

La Francia come molti sanno ha meno di 65 milioni di abitanti. La Ue (27 paesi) ne ha 500 milioni. Per comodità diciamo un rapporto di 1 a 10.

Quindi a spanne, facendo i conti della serva, Tera nel 2008 poteva stimare per il 2012 in tutta Europa una presunta perdita di posti di lavoro pari a 10.000 x 10. Ovvero 100.000.

Straordinariamente nel 2015, tre anni più tardi, il numero si moltiplicherà per 12.

Non osiamo immaginare i dati per il 2020.

Intanto i numeri (e non le stime) danno dei segnali leggermente diversi.