LorenzoC : Tutto in cenere a Pashupatinath
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Tutto in cenere a Pashupatinath
gio 01 febbraio 2007

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pashupatinath kathmandu cremazioni
A Pashupatinath se sei a Kathmandu prima o poi ci finisci.

In giro un sacco di scimmie e qualche sadu impolverato (pseuso-santoni di strada) a disposizione di obbiettivo. Lo slalom tra i piccoli piazzisti di braccialetti e di balsamo di tigre non è nemmeno troppo impegnativo, nessuno insiste più del dovuto.

Ma non sei qui per le scimmie (a Kathmandu senza metterti d'impegno ne puoi ammirare anche di equilibriste a spasso sui fili della luce) e nemmeno per il balsamo di tigre.

Sei qui per un funerale. Di chi, non sai e non saprai.

Può essere il funerale di un ricco o molto probabilmente di un poveraccio. Può essere il funerale di un anziano o più probabilmente di uno che a casa vostra battezzereste come giovane, o al massimo di mezz'età, perchè in Nepal la vita media non si dilunga troppo in età pensionabile.

pashupatinath cremazione kathmandu
I brahmini in bianco, inginocchiati, stendono il latte e poi il riso, e poi ancora il latte e poi il riso. Sembrano disegnare un percorso, una strada. Per dove, chissà.

Tutto molto lento, tutto molto delicato. Poi si alzano e - zac - il sacchetto di plastica del riso e la bottiglia del latte finiscono nel fiume sacro, il Bagmati, che sarà anche sacro per gli indù ma trattato praticamnte da discarica. Tutto molto mistico e molto poco ecologico.

Poi è il turno del parente prescelto per ammucchiare con cura la legna per la pira.

Più in basso sono già avanti. Il fumo e l'odore forte si infilano un po' dappertutto.

I ragazzini a mezzagamba nel Bagmati a setacciare la cenere (piccola caccia al tesoro), sono l'utima fase.

Ora tocca reincarnarsi e via con un altro giro di giostra.

Commenti
Etere scrive :
"Tutto molto lento, tutto molto delicato. Poi si alzano e - zac - il sacchetto di plastica del riso e la bottiglia del latte finiscono nel fiume sacro, il Bagmati, che sarà anche sacro per gli indù ma trattato praticamente da discarica. Tutto molto mistico e molto poco ecologico."

Sicuramente è perché le vecchie abitudini sono dure a morire: dove dominava la stoffa, la carta, il legno oggi ci sono derivati del petrolio, non biodegradabili.
Non so come la prenderebbero se gliela si provasse a far notare questa "sottile" differenza.

Ciao, complimenti per questo tuo spazio!
ven 02 febbraio 2007 - 11.10


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