Registro delle Opposizioni al palo

Il 1 febbraio scorso il Registro delle Opposizioni (lo strumento per evitare le telefonate pubblicitarie) ha compiuto quattro anni raggiungendo 1.342.847 utenze iscritte.

E’ bene ricordare che il grosso delle iscrizioni è avvenuto nel primo anno di attività: 900.000. Da lì in poi un calo drastico e la certificazione di un sostanziale fallimento.

 

andreas guenter

Stragista per un giorno

La dinamica della tragica e dolorosa vicenda del volo Germanwings 4U9525, precipitato nelle Alpi Marittime francesi, comincia a delinearsi con più chiarezza e sempre più pesanti si fanno i sospetti sul co-pilota.

Dopo le prime indiscrezioni della stampa tedesca che ne indicava solo il nome e la prima lettera del cognome, sono arrivate le parole degli inquirenti francesi che ne hanno svelato l’identità: Andreas Guenter Lubitz.

Da quel momento i media di tutto il mondo sono partiti alla ricerca di informazioni e si sono precipitati (come è ormai prassi) alla ricerca dei profili social del giovane pilota tedesco, trovandone uno appena disabilitato da cui ricavare però almeno una foto di una vacanza a San Francisco.

E’ quella la foto che campeggia sui siti di news di tutto il mondo (dalla BBC a scendere). Di tutto il mondo, o quasi.

E’ successo infatti che per qualche ora molti media italiani tra cui Repubblica.it e LaStampa.it  scambiassero il profilo su Facebook di un quasi omonimo, per quello di un presunto suicida stragista, con tanto di grande foto e nome della fidanzata italiana in bella evidenza.

Una volta intuita la cantonata, con prassi consolidata, hanno modificato i propri articoli come se nulla fosse accaduto.

Tutto questo è ovviamente niente rispetto alla tragedia di un aereo disintegrato con 150 persone a bordo, però c’è un signore che per un po’ di tempo avrà qualche problema quando qualcuno digiterà il suo nome su un motore di ricerca.

A vent’anni è tutto ancora intero

“This has to stop.  I think it is a good idea for us all to drop everything and devote our lives to making this stop.  I don’t think it’s an extremist thing to do anymore.  I still really want to dance around to Pat Benatar and have boyfriends and make comics for my coworkers.  But I also want this to stop”

E’ il passaggio di una lettera scritta da Rachel Corrie a sua madre.

Mi è tornata in mente oggi dopo la “non intervista” a Vanessa Marzullo e il conseguente ampio spargimento di sciocchezze, con in testa (ovviamente) Matteo Salvini, ormai uno specialista del settore “cosa vuol sentire la gente“.

foto di steve garfield

Il parcheggio è mio e me lo gestisco io

Lo pulisco io, lo uso io.

Tra le conseguenze delle grandi nevicate che hanno interessato Boston durante questo inverno c’è il problema degli “parking spot savers”.

Con tutta quella neve in giro, parcheggiare è diventato ancora più complicato. Si è quindi accentuato il fenomeno di chi dopo aver liberato dalla neve uno spazio di parcheggio, per impedire ad altri di utilizzarlo (e di trovarlo occupato al ritorno), ci piazza sopra qualcosa: una seggiola, un tavolo, un bidone e via così.

Il sindaco di Boston, che ha sempre tollerato il concetto “lo pulisco, lo uso”, ha detto che dalla prossima settimana tutti questi oggetti verranno rimossi dal servizio di raccolta rifiuti. Nel contempo ha invitato tutti ad essere collaborativi e tolleranti (e considerare le 48 ore un tempo di privatizzazione del parcheggio da non superare).

Non sono infatti mancati diversi episodi di vandalismo su auto parcheggiate “a sbafo” o litigi tra vicini.

In alcune zone di Boston come il South End, la pratica del “salvarsi il parcheggio” è stata proibita per tentare di conservare il principio di spazio pubblico.

In tutto questo è piuttosto semplice scovare una chiara metafora del precario equilibrio “pubblico-privato” che le nostre economie e società affrontano ogni giorno.

(la foto è di Steve Garfield)

Il voto elettronico lombardo

Volevo argomentare compiutamente la balzana legge sul voto elettronico approvata quasi all’unanimità pochi giorni fa dal consiglio regionale della Lombardia e promossa dal Movimento 5 Stelle.

Poi sono stato preso dallo sconforto per l’ennesima prova di approssimazione, improvvisazione, dabbenaggine del legislatore medio italiano.

Viste le premesse, ad occhio e croce, finirà più o meno come in Irlanda.

Auguri.

(vabbè appena mi passa lo sconforto, metto giù due righe)

 

diecimila lire

Il resto mancia

Nella improvvisata e bislacca battaglia politica del “Movimento 5 Stelle” per l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira, la senatrice “cacio e pepePaola Taverna sforna un commovente, quanto miracoloso, video. Questo.

Non so in che paese vivesse qualche anno fa la senatrice Taverna, ma nel 2001 in Italia, prima dell’introduzione dell’euro, il prezzo del caffè al bar era minimo 1.200 lire (quindi, sorry, niente resto di mille). Se dopo il taglio di capelli lasciavi al barbiere “una diecimila” e salutavi, quello poi ti rincorreva per la strada reclamando le altre 20.000. Se in conclusione finivi a fare un aperitivo romantico, servito al tavolo con bottiglia di rosso, in un locale elegante dietro Piazza Navona come quello del video, beh, 12.000 lire in due le pagavi per metterti a sedere.

Oh però, anche con la lira, le bischerate erano gratis.

Sergio Mattarella, un democristiano antico

Un democristiano antico Sergio Mattarella, di quell’antichità che un po’ ti sorprende mentre togli via la polvere del tempo: toh, non è poi male la vecchia lampada da scrivania del nonno. Che dici, starebbe bene a fianco del Mac ?

Sergio Mattarella il migliore dei presidenti possibili ? Probabilmente sì, ma è tutta una questione di aspettative. Come sempre.

 

 

suzanne kreiter

Da Boston a Capracotta

E’ nevicato sì, parecchio. A New York molto meno del previsto, a Boston un sacco, e più su ancora di più.

Io che per la neve c’ho passione, sono indulgente con i toni da fine del mondo che di solito gli americani adottano in questi casi. Del resto sono il centro mediatico del mondo moderno e c’hanno un po’ questo spirito da ragazzini apprensivi e sovraeccitati.

Però, se invece di Lower Manhattan stessero a Capracotta (dove viene giù una badilata di neve ogni anno), sai il casino.

La foto è di Suzanne Kreiter

Syriza, Podemos, Cinque Stelle

Grecia, Spagna, Italia. Syriza, Podemos, Movimento 5 Stelle.

Potete spendere e leggere molte parole a cercar differenze e somiglianze nelle risposte politiche mediterranee alla crisi europea.

Ma se avete poco tempo vi possono bastare gli screenshot di tre siti.

Che già molto dicono.

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Non c’è deflazione per il Cucciolone

Torna, dopo quasi due anni, il Cornetto-Index. Siamo in deflazione, ma non per i prodotti Algida.

Prezzo Cucciolone 2002: 0.77 euro (1500 lire)
Prezzo Cucciolone 2013: 1.30 euro (2500 lire)
Prezzo Cucciolone 2015: 1.40 euro (2700 lire)

Rendimento annuo del 4,70% (se avete fatto scorta nel 2002).
Rendimento degli ultimi anni 3,50% anno.

notte luci strada

E’ ancora notte, non è ancora mattina

E’ ancora notte. C’è un’aria che pela. Un po’ di stelle sopra, la pianura di sotto. La catena sotto si lamenta, che con l’età che c’ha, avrà freddo anche lei. Pedala va, che le mucche non aspettano.

Non è ancora mattina. C’è un’aria che pela. Un po’ di stelle di sopra, la strada di sotto. La macchina non parte al primo colpo, avrà freddo anche lei oppure sono io che sono un po’ cotto. Tira sul il riscaldamento va là, che se poi mi ammalo chi li sente i miei.

E’ ancora notte, non è ancora mattina. A. e G. incrociano le loro vite lungo una strada di provincia emiliana come tante.

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La Scozia ha già vinto

La Scozia ha già vinto e ha già vinto Alex Salmond. Anche se prevarrà il “no” all’indipendenza, verrà concessa da Londra un’autonomia mai vista. Senza contare l’ estesa copertura dei media di tutto il mondo: un fenomenale marketing territoriale.

lombosciatalgia

La nostra relazione

Dovresti pensare di più ai momenti belli. E anche a quelli stupidi. Che poi quelli stupidi contengono spesso il più alto tasso di energica, primitiva felicità. Dovresti metterli da parte, prendertene cura di tanto in tanto, farne scorta per i giorni di tempesta. Perchè in ogni relazione, anche la più tenace, la più intensa, la più affiatata, arriverà quel giorno di tempesta. E solo le buone scorte avranno speranza di salvarti dal naufragio.Quella volta distesi in un prato di rugiada a farsi sorprendere dall’alba. Te la ricordi ? Quella volta a correre fino a scoppiare dietro l’ultimo treno per Edimburgo o per Parma. Quella volta finiti a gambe all’aria sul sentiero di montagna  dove i decibel delle risate superarono di poco quelli della sonora culata. Quella volta che rotolammo giù dalla collina con l’incosciente ingenuità dei trent’anni. Quella volta che sfidammo la gravità e il buon senso, solo perchè era il momento. Quella volta sugli scogli a guardare l’oceano, il vento potente alle spalle e il cielo pulito di sopra.

Tutte quelle volte che c’abbiamo provato e riprovato, per gioco o sul serio,a vivere tutto come se fossimo una cosa sola. Te le ricordi ?

Io sì e sono la mia buona scorta per non far naufragare la nostra relazione.

È il quinto giorno di una stramaledetta, cosmica, apocalittica, paralizzante sciatalgia. Mia cara amata schiena, rimetteremo insieme tutti i pezzi. Altre tempeste e altri naufragi ci aspettano. Altre magnifiche scorte da fare. Vorremo mica perderceli ?

enzobaldoni

Il mio funerale

Dieci anni fa di questi giorni, in Iraq, veniva rapito e ucciso Zonker. Nella piccola internet italiana di allora (pre-social network) un nickname valeva più della carta d’identità.

Io lo conoscevo così Enzo Baldoni.

Zonker faceva giornalismo sul serio, ma più per passione che per campare. Qualche disgraziato che è ancora nel giro diceva, con tono dispregiativo, che era morto per il suo stupido hobby. Non era ovviamente così.

Di tutte le cose che ha scritto in giro per la Rete, una di quelle che mi è rimasta appiccicata addosso negli anni è il programma che aveva messo giù per un funerale: il suo.

Il mio funerale

Enzo Baldoni, 24 maggio 2003

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